Loredana Bertè (Bagnara Calabra, 20 settembre 1950) è una cantautrice italiana.

Sorella minore di Mia Martini (1947-1995), con la quale condivide giorno e mese di nascita, è una delle interpreti più celebri e amate della storia della musica italiana. Grazie alla sua forte personalità vocale e interpretativa, Loredana Bertè è definita la Regina del Rock italiano. Assai discussa anche per le complesse vicissitudini personali, vanta una lunga carriera musicale durante la quale ha pubblicato 16 album in studio, 5 album dal vivo, 2 EP e 3 raccolte ufficiali, vendendo oltre 7 milioni di dischi in tutto il mondo. Dopo alcuni anni di carriera teatrale e cinematografica, nel 1974 esordisce nel mondo della musica con Streaking, un concept album interamente incentrato sulla sessualità che fa grande scalpore al punto che il brano Il tuo palcoscenico, il cui testo contiene la parola cazzo, viene censurato. È, tuttavia, nel 1975 che raggiunge il grande successo col brano Sei bellissima, che mette in pieno risalto le sue grandi doti vocali e interpretative. Nello stesso anno inaugura un sodalizio artistico e sentimentale col musicista e cantautore Mario Lavezzi, che produce cinque dei suoi album: Normale o super (1976), TIR (1977), Bandabertè (1979), il suo primo disco ad ottenere un buon riscontro commerciale, LoredanabertE’ (1980) e Made in Italy (1981). Se nei primi due dischi citati la Bertè interpreta specialmente brani sulla donna di stampo femminista quali Meglio libera e Fiabe, a partire dalla fine degli anni settanta si fa cucire addosso brani particolarmente all’avanguardia per l’epoca, soprattutto in fatto di sonorità e di stile interpretativo, come Dedicato (1978), scritto da Ivano Fossati e di stampo molto più cantautorale rispetto alle canzoni da lei scelte fino a quel momento, E la luna bussò, Robin Hood e Folle città (1979), attraverso i quali il reggae conosce una certa diffusione in Italia, In alto mare e Io resto senza vento (1980), di genere funky, Ninna nanna, La goccia e Movie (1981), brano, quest’ultimo, con una lieve sfumatura rap e di cui fu realizzato un video sotto la regia di Andy Warhol, conosciuto dalla Bertè negli USA in quel periodo. Dopo la fine della collaborazione e della storia d’amore con Lavezzi, Loredana inaugura un importante sodalizio con Ivano Fossati, all’epoca compagno della sorella Mia Martini: in questo periodo raggiunge l’apice del successo grazie ai tre dischi da lui prodotti, Traslocando (1982), inserito dal magazine musicale Rolling Stone alla posizione numero 24 (la più alta raggiunta da una donna) della classifica dei 100 album italiani più belli di sempre, Jazz (1983), il suo più grande successo commerciale, e Savoir faire (1984); tre dischi nei quali sono contenute le sue interpretazioni più incisive e raffinate, quali Non sono una signora, brano vincitore del Festivalbar 1982, Per i tuoi occhi, J’adore Venice, Stare fuori, Traslocando, Stella di carta, Il mare d’inverno, con cui intraprende anche una prolifica collaborazione con l’autore Enrico Ruggeri, Così ti scrivo, Petala, Non finirà e Una sera che piove. Nel 1985 pubblica Carioca, altro album di successo prodotto dalla stessa Bertè e contenente rivisitazioni molto personali e suggestive in chiave pop rock, con delle sfumature jazz, di dieci brani del musicista e cantautore brasiliano Djavan, tra le quali spicca Acqua, scelta come sigla del Festivalbar. L’anno successivo partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo presentando la canzone Re, ma la sua esibizione con un pancione finto di pelle nera desta grande scalpore, e da questo momento si crea un profondo spartiacque nella sia carriera, che conosce consensi di gran lunga minori rispetto agli anni precedenti e che subisce una battuta d’arresto tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, nel periodo del matrimonio col tennista svedese Björn Borg, alla cui fine la cantante ritorna in Italia ripresentandosi in veste di cantautrice ma, alcuni anni dopo, nel 1995, muore la sorella Mia Martini, evento piuttosto traumatico per la Bertè e, al tempo stesso, fonte di ispirazione artistica. Ritorna al grande successo prendendo parte al reality show Music Farm e con l’album Babybertè (2005) e, dopo alcuni anni controversi di oscurità artistica, grazie alla partecipazione in qualità di giudice e coach ad Amici, Standing ovation e Ora o mai più, all’album di duetti Amici non ne ho... ma amiche sì (2016) prodotto da Fiorella Mannoia e ad un lunghissima tournée per celebrare i suoi quarant’anni di carriera.

Nella sua carriera ha vinto numerosi premi, tra cui un Festivalbar, cinque Vota la voce, un Disco per l’estate, tre Wind Music Awards, un Premio Lunezia e ha partecipato ben dieci volte al Festival di Sanremo.

Informazioni tratte dalla pagina di Loredana Bertè su Wikipedia con licenza CC-BY-SA.

Ruoli: Attore

Loredana Bertè